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Case report
gabriella cangini

Case Report

M anni 59 ESRD IV stadio Depressione maggiore disturbo border – line.

 

Valutazione psi. per tx life asse coniugi marito\moglie.

Dipendente pubblico in categoria protetta legge 104

Al colloquio counselling M si presente puntuale vigile lucida orientata S\T. Relativamente adeguata nell'aspetto; si presente con un abbigliamento particolarmente ricercato nell'abbinamento dei colori la borsa le scarpe e i pantaloni blu elettrico il rimanente abbigliamento giallo fosforescente\canarino. Il trucco è molto evidente ombretto blu elettrico rossetto fuxia sopracciglie tatuate i capelli hanno un taglio con la cresta. Cresta biondo platino e la rimanente capigliatura di tonalità scura. Sono evidenti sulle dita lettere tatuate in stiole gotico. Relativamente adeguata nella forma; Si attiene alle principali forme di educazione l'eloquio è fluente ricco di parolacce bestemmie e frasi offensive nei confronti di parte dello staff assistenziale che la sta seguendo. Non emergono alterazioni della sfera ideo-percettiva né alterazioni del contenuto del pensiero. Riferisce che il tx non lo vuole fare. A suo parere il marito insiste perchè deve riparare al male che gli ha fatto in passato. Dichiara che quando le proporranno la dialisi lei andrà a san Luca e con la musica di Vasco a tutto volume tirerà dritto ad una curva. Assume da anni Lorazepam (Tavor) 1grx2 Deparox (paroxetina) 1cp x2 al bisogno Valium gocce. Oltre alla seguente terapia per la problematica renale foto. La malattia di base di tipo genetico ha portato sia la madre che il fratello in dialisi la madre è deceduta mentre il fratello è attualmente trapiantato. Riferisce dei tanti traumi della sua vita e della difficoltà di relazione con le altre persone e i membri della sua famiglia. Il nipote porta il nome del suo cantante preferito Vasco Rossi. Ritiene superfluo il percorso psicologico anzi è abbastanza infastidita dal fatto che è stata in qualche modo costretta. Si presenta comunque agli incontri successivi. trovandosi sempre più a suo agio riesce a portare a termine gli esami invasivi per il TX accetta di fatto il percorso trapianto da vivente. Riesce inoltre ad attivare collegamenti positivi e di fiducia con parte dell'equipe. Nel modo di narrare i suoi vissuti intercala spesso un abbinamento con le storie delle canzoni di Vasco Rossi e su tutto ciò che viene scritto sui vari social dedicati al cantante. Venerdì dopo intervento di plasmaferesi per TX AB0 incompatibile M viene trapiantata dopo 24 ore in rianimazione viene trasferita presso la terapia intesiva TX rene. Sabato richiesta di allerta per la sig. M da parte del medico di guardia per scompenso e disorientamento psichico. Al mio arrivo M è molto agitata sono stati attivati mezzi contenitivi ha paura urla e dice di voler andare a casa perchè non si trova in ospedale ma in un luogo dove la vogliono uccidere. Mi riconosce subito ma poi mi chiede come si chiama il suo cane e dice che io non sono Cangini ma un sosia venuto apposta per controllarla e farla parlare per ciò che ha visto. Chiede nuovamente se io so come si chiama il suo cane alla mia risposta affermativa mi fa cenno con la mano di non parlare perchè sennò veniamo uccise entrambe. Inizio a parlare a bassa voce e gli chiedo di fare altrettanto per non farci sentire “ci potrebbero sentire” gli chiedo se posso abbassare la luce e inizio a parlare del suo cane e di come tutto sia andato bene (creatinina 081!) gli chiedo se la casa l'avesse lasciata come lei si era ripromessa ( tutto pulito tutto in ordine come una sorta di “cabala” di buona fortuna) ad un certo punto mi dice che in realtà non gli è stato trapianto un rene ma un registratore che ascoltare tutto quello che lei dirà. Faccio cenno con la testa di saperlo e continuo a parlare in modo sempre più lento portandola a ricordare l'ultimo concerto di Vasco e quelle volte che gli faceva gli appostamenti vicino a casa sua. M. inizia a riproporre il dato di realtà ricordando com'è stata felice ma anche di quanto era affaticata durante l’ultimo concerto life. Chiedo se l’ultima cosa pensata prima dell’induzione all’anestesia fosse stata la sua canzone preferita. Dice che non ricorda. Come iniziava? Voglio trovare un senso a questa vita No! Voglio trovare un senso a questa sera…. Vero! ti ho detto la seconda strofa Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha. Voglio trovare un senso a questa voglia anche se questa voglia un senso non ce l’ha. Sai che cosa penso Che se non ha un senso Domani arriverà Domani arriverà lo stesso Senti che bel vento Non basta mai il tempo Domani un altro giorno arriverà Domani un altro giorno arriverà.. Domani un altro giorno …ormai è qua! Lo sai che è la mia canzone preferita…! Bisogna prendere le medicine ora ti aiuto io. Ricordi quel messaggio quando tu non volevi più venire? …è tutto un equilibrio sopra la follia… perché la vita è un brivido che vola via… continua a parlare per favore. Sally cammina per strada senza nemmeno guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia di fare la guerra Sally ha già visto che cosa ti può crollare addosso. Senti che fuori piove senti che bel rumore. Sta arrivando la sera i lampioni si sono già accesi e in questo momento a casa tua c’è A. che ti aspetta magari ti sta pensando forse è seduto sul divano magari a guardare distrattamente un programma alla tv. Magari un programma di quelli che a volte guardate assieme. Prova ad immaginare il tuo mare dove ormai andate da 30 anni dove J ha imparato a nuotare e dove nello stesso mare sta imparando a nuotare anche V. immagina di essere sulla riva del mare ad aspettare il tramonto a guardare l’orizzonte il mare che diventa grigio e il cielo di un giallo tenue e tra il rumore della risacca arriva da lontano la tua canzone preferita. Beato cellulare!!!! Canzone un senso Sally

DOMENICA POMERIGGIO

M. è vigile orientata nello spazio quasi allineata con il tempo, lamenta molto dolore (elastomero appena sostituito). Gli chiedo se ricorda cosa fosse successo la sera prima Ricorda di aver ascoltato Vasco ma non sa se è vero! Gli racconto della sera prima quello che ci siamo dette che abbiamo parlato di casa sua di A, che l’aspetta che il suo mare l’aspetta pensiamo come sarà bello questa estate essere al mare con tutta la sua famiglia magari con tanta forza per passeggiare in riva al mare fino ad arrivare a quel bagnino lontano che tutte le mattine raggiungeva per addormentare J ma anche per addormentare Vasco. Chiedo di provare a pensare che la mia mano nella sua sia la barra del passeggino che tante volte lo ha spinto guardando sua figlia e suo nipote che nel fresco della mattina piano piano con il dondolio del passeggino con il suono della risacca e la brezza della riva del mare si addormentavano perdendo il ciuccio e piano piano appoggiando le loro manine morbide e cicciottelle. Se teniamo a mente questa immagine e proviamo a pensare alla canzone di Vasco un senso… forse tutto questo ora ha un senso… tutto questo dolore presto passerà . Gli dico che le canzoni le ha sentite con il mio cellulare e che prima di farle ascoltare gli ho letto delle strofe. Racconta che alcune persone non ci sono più che il giorno prima aveva rischiato e meno male che avevo messo tutto a posto. Ha però paura che possano tornare. Gli spiego che i farmaci la rianimazione la mancanza di finestre danno percezioni e letture della realtà molto diverse. Che tutto sta andando bene e che presto anche il dolore diminuirà. Parliamo ancora un po’ di J che è molto preoccupata per quello che è successo ieri e che ha paura che M possa nuovamente stare male dal punto di vista psicologico. Gli chiedo che ora della giornata sia lei mi risponde che pensa siano le 20-20.30 di sera. Gli spiego che sono solo le 18.00. Ci salutiamo dandoci appuntamento al giorno dopo.

LUNEDI’ MATTINA

A M. sono stati rimossi i drenaggi sta meglio si è alzata e andata in bagno. E’ insofferente non vuole il catetere e la flebo chiede di andare a casa il prima possibile. Parliamo della necessità di avere pazienza. J. Gli ha portato le cuffiette e libro di foto di Vasco. Più tardi ascolterà qualcosa. Mi racconta che vorrebbe tatuarsi un'altra frase di Vasco ma non sa dove perchè la vuole avere bene in vista ma le mani le dita e gli avambracci sono già occupati! Ci salutiamo…salutandoci nuovamente a modo nostro, io che gli dico “è tutto un equilibrio” e lei mi risponde “sopra la follia” Venerdì 23 M. viene dimessa ci salutiamo dandoci appuntamento per la settimana successiva salutandoci a modo nostro.

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